AI Max Google Ads: il setup ideale e le 3 funzionalità che la rendono potente

20 Novembre 2025

Ho partecipato al Lead Gen Hackathon 2025, un evento su invito dedicato ai professionisti che lavorano ogni giorno per ottimizzare performance e lead qualificate con Google Ads.

Un’intera giornata immersi nell’ecosistema Google, tra dati, nuove visioni strategiche e il solito clima ultra stimolante tipico degli eventi ben organizzati.
Mi sono portata a casa una valigia di insight che ora voglio raccontarti slide per slide, così come sono emersi durante le sessioni.

Solo il 25% delle opportunità pubblicitarie viene intercettato

La giornata si è aperta con una verità scomoda: solo il 25% delle Ad Opportunities viene realmente agganciato dagli inserzionisti.
Il motivo? La domanda degli utenti è diventata molto più complessa, dinamica, segmentata.

📌 Insight chiave: c’è un enorme spazio di crescita. La pubblicità non sta sfruttando la totalità delle ricerche e degli intenti.
Google ci sta dicendo: “Ragazzi, il mercato c’è. Il punto è riuscire a intercettarlo.”

Il comportamento di ricerca sta cambiando

Questa slide è stata una piccola scossa:

📌 Insight chiave: gli utenti cercano in modo sempre più specifico e conversazionale.
Chi fa Google Ads deve andare oltre la logica della parola chiave singola: serve interpretare l’intento, non inseguire la keyword perfetta.

Come intercettare la domanda inespressa: AI + Full Funnel

La strategia proposta da Google si articola in due leve principali:

1. Scaling Performance con Google AI

Le campagne Google AI powered (AI Max & co.) portano:

2. Fueling Brand Demand

Creare domanda con strategie full funnel porta:

📌 Insight chiave: performance e brand non sono due mondi separati. L’AI dà il meglio se alimentata lungo tutto il funnel.

Tutto sta cambiando: AI Overviews e Gemini

Google ha condiviso numeri impressionanti:

📌 Insight chiave: l’AI è già nella quotidianità degli utenti. E questo cambia radicalmente anche il modo in cui gli utenti scoprono, valutano e decidono cosa acquistare.

La strategia di marketing parte dai dati che misuri

La sessione sulla misurazione è stata una delle più densa: online, offline, CRM, lead form, MQL, SQL, closed deal.

Google ribadisce che per ottimizzare serve:

📌 Insight chiave: senza dati ben strutturati, nessuna AI può fare magie.

Consolidare migliora l’ottimizzazione creativa

Google ribadisce un concetto fondamentale:
le performance non riescono a scalare se gli annunci sono dispersi in troppi gruppi e campagne.

📌 Insight chiave: consolidare permette all’AI di:

Meno complessità → più performance.

I 3 principali blocchi strutturali degli account

Google identifica tre zavorre che limitano i risultati:

  1. Frammentazione eccessiva delle campagne
  2. Troppi ad group con poco volume
  3. Keyword duplicate che confondono il sistema

📌 Insight chiave: gli account devono essere costruiti per semplificare il lavoro della macchina, non complicarlo.

Focus Area 1: High Value Search Structure

Tre pilastri per strutturare campagne Search ad alto valore:

01. Aggregare il budget

Meno campagne, più volume per ogni asset.

02. Bids allineate al business

Calcolare il break-even ROAS/CAC e far lavorare lo Smart Bidding su obiettivi reali.

03. Semplificare il targeting keyword

📌 Insight chiave: la Search del 2025 è iper-semplificata ma profondamente strategica.

Una nuova era di Google Search significa nuove opportunità

Una delle slide più ispirazionali della giornata:
la Search sta entrando in una fase completamente nuova, grazie ai segnali di intent di nuova generazione.

Questo significa:

📌 Insight chiave: la Search oggi intercetta l’intenzione prima che diventi una keyword.

Snellire routing e insight sulle query

Questa parte è stata una vera checklist operativa per chi gestisce account complessi:

📌 Insight chiave: prima di ottimizzare, devi togliere tutto ciò che crea rumore.

Un esempio concreto di account “prima e dopo”

Questa slide è stata illuminante: Google ci ha mostrato un account reale trasformato con la logica della semplificazione.

ElementoCurrentSuggested
Accounts42
Campaigns7530
Ad Groups480200
Keywords25.0002.000
Bid strategies104

Approcci consigliati:

📌 Insight chiave: meno entropia = più apprendimento dell’AI = più risultati.

Gli utenti vogliono risposte esatte (e il 61% se lo aspetta)

Una slide che colpisce dritta al punto:

il 61% dei consumatori vuole che i brand capiscano esattamente ciò che cercano.

Non “più o meno”, non “simile”, ma “perfettamente pertinente”.

📌 Insight chiave: la personalizzazione non è più un plus; è un dovere.
Campagne generiche non hanno più ragione di esistere.

AI Max: il setup ideale per settori sensibili

Google ha spiegato come usare AI Max quando si lavora con settori delicati (sanità, finanza, legal…).

Consigli:

Così facendo, l’unica funzione attiva è Search Term Matching, che amplia la reach senza toccare creatività e URL impostati manualmente.

📌 Insight chiave: controllo totale sui contenuti, ma potenza dell’AI nella parte di matching.

AI Max: le 3 funzionalità che lo rendono potente

Google ha evidenziato perché AI Max sta diventando il nuovo standard delle Search Campaigns:

1. Search Term Matching

Cattura l’intento dell’utente anche quando non coincide con la keyword.

2. Text Customization

Adatta i testi delle ads all’esigenza specifica espressa nella query.

3. Final URL Selection

Seleziona in automatico la landing page più pertinente.

📌 Insight chiave: AI Max rende la Search meno keyword-based e più user-based.

Al centro della performance AI ci sono controllo e sicurezza

Tre aree fondamentali:

1. Targeting Controls

Liste keyword per evitare traffico irrilevante.

2. Brand Controls

Impostazioni per proteggere la presenza del brand e verificare le informazioni AI-generated.

3. Creative Controls

URL exclusions + linee guida di testo per evitare frasi non in linea con il tone of voice.

📌 Insight chiave: AI sì, ma assolutamente “guardrail-first”.

Timeline & Next Steps

Google ha concluso con un processo chiaro per implementare AI Max:

Week 0
→ Selezione campagne + applicazione best practice

Weeks 1–2 (learning period)
→ Campagne in rampa di lancio
→ Modifiche minime

Weeks 3–7
→ Revisione negativi
→ Ottimizzazione asset e URL
→ Nessun cambiamento drastico

Week 8
→ Analisi incrementale AI Max
→ Espansione

📌 Insight chiave: l’AI ha bisogno di tempo, coerenza e stabilità.

L'autore

Ilaria Buselli

Consulente di Web Marketing, da oltre 15 anni aumento la visibilità online dei clienti. Affianco alla SEO una forte esperienza nel mondo Google Ads.

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